LA CASETA DEL PORCOSPIN

«La caseta del porcospin Martin». Fumetto a puntate su «Arcobaleno»

Progetto per la tutela e la valorizzazione del dialetto istroveneto sul territorio istriano

«La caseta del porcospin Martin».  Fumetto a puntate su «Arcobaleno»
I bambini coinvolti nella storia. Foto: TAMARA BRUSSICH

Il progetto per la tutela e la valorizzazione del dialetto istroveneto sul territorio istriano riserva vasto spazio pure ai bambini d’età scolare e prescolare. In questo senso, come sottolineato da Tamara Brussich, consulente progettuale per l’istroveneto dell’Unione Italiana, è stato ritenuto opportuno offrire dei contenuti validi in dialetto istroveneto a bambini e ragazzi. Una delle attività riguarda la Giornata internazionale della Lingua madre, che viene celebrata in tutto il mondo il 21 febbraio.

“Quest’anno abbiamo voluto celebrarla con i più piccoli presso la CI di Buie. ‘La casetta del riccio’, la storia originale scritta da Branko Ćopić, è stata tradotta in italiano a uno dei laboratori dei ‘Piccoli traduttori’ della Janus Panonius nell’ambito del Festival del libro per ragazzi Monte Librić, programma italiano “Più che una storia”. Le illustrazioni di Vibor Juhas hanno dato una nuova veste all’albo pubblicato dalla CI di Pola. Certamente si è voluto dare un seguito all’albo creando il fumetto tradotto in istroveneto da Rosanna Bubola. Sinceramente non vediamo l’ora di poterlo condividere con tutti i lettori della rivista per ragazzi mensile pubblicata dalla Casa editrice Edit di Fiume “Arcobaleno”, ma ecco, siamo agli sgoccioli. Tra qualche giorno lo avremo nelle mani. Sono certa che gli educatori e gli insegnanti coglieranno l’occasione per soffermarsi proprio sul fumetto, che è interessantissimo per i ragazzi come forma, ma anche sul contenuto della storia stessa, come pure sul dialetto”, ha detto Tamara Brussich.
Presso il sodalizio buiese, località dove prossimamente nascerà una vera e propria “Casa dell’istroveneto”, giovedì scorso sono stati accolti i bambini degli asili d’infanzia italiani “Fregola” di Buie e “Girasole” di Cittanova, ai quali l’attrice Petra Bernarda Blašković ha raccontato, come in un teatro a tu per tu, “La caseta del porcospin”, con Martin, la volpe Jole e l’allegra compagnia del bosco. La storia in istroveneto, usando l’approccio teatrale più attuale, lo storytelling, ossia l’arte di raccontare storie che oggi è uno dei modi più usati per avvicinare il racconto ai bambini, ha dimostrato di essere un racconto particolare e inclusivo, dove i bambini stessi sono stati coinvolti attivamente pure nella creazione della canzone di “Martin el porcospin”, inventandone anche il testo e diventata “Martin porcospin, camina in tel boschetin”.
Con molta bravura i bambini hanno pure sostenuto la scena e il racconto con suoni onomatopeici, come il fruscio delle foglie e il cinguettio degli uccellini nel bosco. Le applicazioni e la soluzione scenica, come pure gli strumenti di comunicazione visiva sono stati ideati e creati da Marianna Nardini, che ha usato il feltro su feltro in una composizione d’immagini sequenziali che hanno seguito lo storytelling.
Allo spettacolo, supportato dall’Unione Italiana nell’ambito del progetto per la valorizzazione e tutela del dialetto istroveneto, dichiarato bene immateriale culturale, era presente pure il presidente della Giunta esecutiva dell’UI Marin Corva, che non ha mancato di rivolgere delle parole d’accoglienza esprimendo il sostegno ad attività progettuali come questa a favore dei bambini in età prescolare delle nostre scuole dell’infanzia, mentre Tamara Brussich ha rivolto un ringraziamento alla CI di Buie per l’ospitalità e a Francesca Deklić, direttrice dell’asilo d’infanzia “Fregola” di Buie, per la collaborazione.
Quindi, divertimento, ma anche copartecipazione alla drammatizzazione e gioco scenico, componenti essenziali per un approccio didattico pedagogico su misura.
“La comunicazione in dialetto ha avuto un’ottima risposta da parte dei bambini, che speriamo abbiano apprezzato il momento d’incontro con ‘Martin el porcospin’, la volpe Jole, il lupo, il cinghiale e gli altri personaggi della storia. Come già annunciato nel mensile ‘Arcobaleno’, si avrà modo di leggere il fumetto a puntate a partire da marzo. Sicuramente lo storytelling avrà un seguito anche per i bambini di tutti gli asili italiani del nostro territorio”, ha concluso Tamara Brussich.